di Marita Buccirossi
Leggendo il libro “Strozzateci tutti” è divenuta ancora più chiara nella mia mente l’idea di cosa sia la mafia, nella sua crudeltà e spietatezza ma già il titolo del libro, a mio parere, è molto significativo perché è come se gli autori volessero sfidare la criminalità organizzata urlando: “strozzateci tutti” in quanto hanno dichiarato cose che a chi fa parte di queste organizzazioni non farà affatto piacere sentire.
Secondo me tutti in Italia dovrebbero agire tutti con questo spirito combattivo e rivoluzionario invece di accettare passivamente e a volte inconsapevolmente di alimentare questa “borghesia criminale”. Ovviamente se siamo arrivati fino a questo punto dobbiamo ringraziare lo Stato che ci governa che non ha fatto e non farà mai nulla per debellare questo fenomeno perché proprio chi ne fa parte o è lui stesso un mafioso o ricopre quella carica grazie ai voti della mafia. Questo perché ormai la mafia si è radicata in tutti i settori istituzionali.
Inoltre, non concepisco la tendenza dei mass media a porre la Sicilia sempre al primo posto quando si parla di mafia perché non è così! La mafia sta dappertutto e in Sicilia non sono tutti mafiosi, ci sono anche persone per bene. E’ sbagliato anche fare film su famosi boss, come ad esempio Totò Riina, perché è come se idolatrassero queste figure e poi, magari, sono anche costretta a sentire alcuni miei coetanei che si sentono come eroi identificandosi in questi personaggi così meschini.
Spesso, quando si parla di mafia a noi giovani viene richiesta maggiore sensibilità verso questa tematica spingendoci a denunciare e ad opporci, ma mi chiedo: “Che senso ha denunciare questi atti se poi lo Stato non provvede a punirli attraverso la vera giustizia? Come possono esserci chieste cose simili se poi accendendo la tv sentiamo il premier Berlusconi che ordina ai giornalisti e agli scrittori di non pubblicare cose che riguardino la mafia, senza mostrare un pò di riconoscenza e, magari, approfittarne per dare inizio a una campagna contro la criminalità organizzata?”
Questo è quello che penso a riguardo. Io sarei pronta in qualsiasi momento a schierarmi contro la mafia ma lo farei sicura di trovare un riscontro positivo. So, però, che le mie sono solo parole al vento perché la mafia non finirà mai se andiamo avanti di questo passo.
(Scuola: Liceo classico”P. Giannone” - Classe: I C. - Docente: Angela Maffeo)



Lascia un commento
Feed dei commenti di questo articolo