di Gianclaudio Malgieri

Il film “La vita accanto”, pluripremiato, rappresenta uno scorcio della vita degradata e malavitosa dell’hinterland casertano. Tra furti, rapine, uccisioni, omertà, ignoranza e indefferenza, c’è chi ha la forza di reagire: un ragazzo che, disoccupato, per non “entrare nel sistema” malavitoso sceglie di andare a lavorare a Milano e un bambino, figlio e fratello di delinquenti, che trova la forza di ribellarsi a quel mondo che gli veniva offerto come “normalità”.
“Il mio scopo era quello di rappresentare la realtà così com’è, ma sottolineando anche dei lati positivi – spiega il regista – cosa che film come ‘Gomorra’ forse non fanno”. Giuseppe Pizzo, poliziotto 47enne di Orta di Atella e consulente del film “Gomorra”, nel 2009 aveva già prodotto un altro cortometraggio “Nero Apparente” proiettato alla fine dell’incontro e già premiato al Riff film festival di Roma come miglior corto italiano, aggiudicandosi inoltre il premio Regione Lazio e il premio Kodak 2009.
“L’importante è essere brave persone, non serve essere eroi” spiega ancora il regista, sottintendo provocatoriamente la necessità di tanti piccoli eroi per salvare il nostro Meridione.

(Scuola: Istituto Superiore d’Istruzione Telesi@ di Telese Terme – Classe: V  - Docente: Maria Teresa Imparato)